La Costa d’Avorio valutata “B1″ per la prima volta dall’agenzia Moody’s

Abidjan_DRL’agenzia di Rating Moody’s ha attribuito, per la prima volta, una nota sovrana alla Costa d’Avorio: B1, come il Senegal, il Ghana, lo Zambia, il Mozambico e il Kenya. L’agenzia di rating ha attribuito la stessa nota all’emissione obbligazionaria di 500 milioni di dollari che il governo lancerà a luglio.
L’agenzia di rating Moody’s ha attribuito la nota B1 alle emissioni sovrane di moneta locale e straniera del governo del Mozambico, con una prospettiva di evoluzione positiva. E’ la prima volta che il paese è valutato da un’agenzia internazionale.
Moody’s ha ugualmente attribuito la nota B1 all’emissione obbligazionaria di 500 milioni di dollari ch il governo ivoriano emetterà durante il mese di luglio. L’agenzia britannica Fitch Ratings anch’essa interrogata da Abidjan, non ha ancora reso pubblica la nota attribuita alla Costa d’Avorio.
Sono quattro gli elementi principali che hanno pesato nella valutazione della solvibilità del paese, indica Moody’s: un potenziale di crescita elevato, un debito pubblico e un deficit del budget sotto controllo, ma anche la precarietà istituzionale e una vulnerabilità politica reale seppur moderata.
Fattori economici solidi
Moody’s valuta inoltre il fatto che la Costa d’Avorio ha visto i suoi investimenti stranieri e interni decollare nuovamente dopo il ritorno della stabilità politica nel paese. Con una crescita economica annuale dell’ordine del 9%, Abidjan fa meglio della maggior parte dei paesi della regione. La nota tiene ugualmente contro “dei parametri di budget solidi” del paese.
Il deficit ivoriano del budget dovrebbe effettivamente rimanere stabile, attorno al 2,3% nel 2014. Quanto invece al debito pubblico esterno, che è passato dal 59% del PIL nel 2009 al 25% nel 2012, questo dovrebbe restare sotto controllo. “Lo scenario di un default, simile alla situazione vissuta dal paese nel 2011″ è scartata dall’agenzia che saluta con favore la ritrovata stabilità politica e la creazione da parte dell’UEMOA di un Fondo di stabilità finanziaria (FSF) che permette di evitare un default di pagamento da parte di uno dei paesi membri.
Riforme strutturali
L’agenzia di rating americana saluta questi sforzi e si felicita del fatto che “il governo ivoriano ha instaurato una serie di misure destinate a rilanciare il settore privato creando un tribunale del commercio, incoraggiando i prestiti alle piccole e medie imprese e privatizzando le ultime imprese di Stato”.
Moody’s sottolinea inoltre il debole tasso di inflazione della Costa d’Avorio permesso grazie all’appartenenza del paese all’Unione economica e monetaria dell’Africa dell’Ovest (UEMOA) e la convertibilità del Franco CFA indicizzato sull’Euro.
Debolezze
Questi buoni risultati economici sono tuttavia offuscati dalla debolezza del reddito procapite – 1819 dollari a parità del potere di acquisto – ; della capacità dell’economia di assorbire gli shock e della governance. L’agenzia segnala ugualmente le lacune esistenti nella gestione delle finanze pubbliche e una certa vulnerabilità politica.
La nota attribuita al paese si accompagna ad una prospettiva positiva, in ragione specificatamente di “prospettive di accelerazione di crescita economica e di riforme strutturali che dovrebbero favorire la stabilità politica”.
L’agenzia indica tuttavia che la valutazione del paese potrebbe essere rivista al ribasso nel caso di una “forte recrudescenza delle tensioni politiche e sociali che comprometterebbero le prospettive di crescita del paese a medio termine” o “di un’inversione in materia di riforme strutturali”. Un deterioramento dei conti pubblici potrebbe ugualmente condurre a una revisione al ribasso della nota della Cote d’Ivoire.