Fare Business 2014: Il Burundi, la Costa d’Avorio e il Ruanda tra le economie dell’Africa Sub sahariana che hanno maggiormente migliorato la regolamentazione degli affari

 

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Martedì 29 ottobre 2013. Il rapporto annuale sullo studio delle regolamentazioni delle attività commerciali, Fare Business dell’anno 2014, è stato reso pubblico. La Costa d’Avorio è stata inserita tra le economie più riformatrici dell’Africa Sub Sahariane. 

 

Pubblicato Giovedì 31 ottobre 2013 I  Banca Mondiale

Washington D.C. – Un nuovo rapporto del Gruppo della Banca Mondiale mostra che l’Africa sub sahariana continua ad intraprendere delle vaste riforme che mirano a migliorare il quadro regolamentare per gli imprenditori locali. Effettivamente, 66 sono le riforme registrate in questa regione durante l’ultimo anno. Inoltre, il Burundi, la Costa d’Avorio e il Ruanda sono tra le 10 economie che hanno maggiormente migliorato la regolamentazione degli affari.

Il rapporto pubblicato oggi, che si intitola Fare Business 2014 prende in considerazione le regolamentazioni per le piccole e medie imprese, constata che tra le 20 economie che hanno maggiormente riformato la regolamentazione degli affari dal 2009, 9 provengono dall’Africa sub sahariana: il Burundi, la Sierra Leone, la Guinea Bissau, il Ruanda, il Togo, il Benin, la Liberia, la Costa d’Avorio e la Guinea.

Il rapporto mostra anche che su 47 economie della regione, 31 hanno implementato almeno una riforma nel 2012-2013. Il Ruanda, che ne ha registrato di più, ha messo in atto delle riforme in 8 dei 10 settori presi in considerazione dal Fare Business.

Al livello mondiale, tre economie africane hanno effettuato la più forte progressione in diversi settori presi in considerazione dal rapporto: il Burundi sul trasferimento della proprietà, il Benin sul commercio transfrontaliero e la Costa d’Avorio sull’esecuzione dei contratti.

«È molto incoraggiante vedere che così tanti paesi dell’Africa sub sahariana rinforzano le loro istituzioni giuridiche e che si impegnano nelle riforme che mirano a ridurre le regolamentazioni obbligatorie. Nel 2012-13, più del doppio delle economie della regione hanno effettuato delle riforme rispetto al 2005», ha dichiarato Augusto Lopez-Claros, Direttore dell’unità di ricerca sugli indicatori e analisi del Gruppo della Banca mondiale, Global Indicators and Ananlysis.

«Malgrado questi successi, bisogna fare di più per migliorare la qualità delle regole che sottendono alle attività del settore privato, per continuare la convergenza verso le migliori pratiche osservate nel mondo.»

Per la prima volta, il rapporto Fare Business di quest’anno valuta le regolamentazioni legate all’ambiente degli affari nel Sudan del Sud, divenuto indipendente nel 2011. Malgrado le difficoltà legate alla creazione di un nuovo sistema giuridico, il Sudan del Sud ha adottato une legge sulle società, un’altra sulle tasse e infine un’ultima sull’insolvibilità delle imprese.

Singapore è il primo nella classifica generale della facilità a fare affari. Si trovano anche in classifica delle 10 migliori economie le cui regolamentazioni sono favorevoli al quadro degli affari, la Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong (Cina), la Nuova Zelanda, gli Stati uniti d’America, la Danimarca, la Malesia, la Repubblica di Corea, la Georgia, la Norvegia e infine il Regno Unito.

Oltre alla classifica generale, Fare Business mette ogni anno l’accento sulle economie che hanno maggiormente migliorato, rispetto all’anno precedente, la loro regolamentazione legata agli indicatori misurati dal Fare Business. Le 10 economie che hanno progredito di più sono (per ordine crescente di miglioramento) l’Ucraina, il Ruanda, la Russia, le Filippine, il Kosovo, Djibouti, la Costa d’Avorio, il Burundi, l’ex Repubblica Iugoslava di Macedonia e il Guatemala. Nonostante, restano molte sfide da rilevare nei cinque paesi (Burundi, Costa d’Avorio, Djibouti, le Filippine e l’Ucraina) che sono ancora nella seconda metà della classifica generale .