Costa d’Avorio: la più grande centrale da biomassa in Africa sulla buona via

Palmiers_AFP

Source: http://economie.jeuneafrique.com/regions/afrique-subsaharienne/16206-cote-divoire-la-plus-grande-centrale-biomasse-dafrique-en-bonne-voie.html

Il progetto della società ivoriana Biokala permetterà di produrre dell’elettricità dai tronchi e dalle foglie  di palme da olio. Poiché questa è appena stata registrata presso le Nazioni Unite, i finanziatori fanno pressione.

Se tutto si svolgerà come previsto, la Costa d’Avorio sarà dotata nel 2015 della più grande centrale africana di produzione elettrica da biomassa. Il progetto, promosso da una filiale della Sifca (Biokala), è stato registrato a inizio marzo come progetto che risponde al meccanismo dello sviluppo proprio delle Nazioni Unite.

Battezzato Biovea, questo progetto prevede la costruzione e lo sfruttamento di una centrale di 42 MW ad Aboisso, a un centinaio di chilometri a Est di Abidjan. Il sito utilizzerà i tronchi di palma (così come le foglie) recuperate nel quadro delle attività delle piantagioni di olio di palma dei villaggi ed di quelle industriali pilotate da un’altra filiale di Sifca, Palmci. Quando le palme sono troppo grandi, esse divengono non sfruttabili  e sono dunque tagliate. Questi rifiuti verdi non sono stati  fino a questo momento valorizzati.

Biomassa

Più di 300 000 tonnellate di biomassa saranno cosi utilizzate da Biokala per produrre circa 288 GWh di elettricità che saranno inseriti nella rete nazionale. Lo sfruttamento deve cominciare nel corso del quarto trimestre 2015, con 21 MW installati. Altri 21 MW saranno installati dopo due anni. « Il progetto avanza bene, sottolinea David Billon,  che promuove il progetto. Gli studi tecnici sono in corso e i finanziatori fanno pressione. » Il progetto deve costare una quarantina di milioni di euro.   Biokala mira a continuare l’avventura in Costa d’Avorio e anche in altri paesi africani, dove le centrali elettriche da biomassa restano rare. Solo il Kenia ne conta una ad oggi.

Il  MDP, cosa è ?

Creato nel quadro del Protocollo di Kyoto, il Meccanismo di sviluppo proprio (MDP) si basa sul principio seguente : i paesi industrializzati pagano (comprando i crediti carbone) per dei progetti che riducono o evitano le emissioni di gas a effetto serra nelle nazioni meno ricche. I paesi ricevitori (in questo caso, Biokala,  Costa d’Avorio) beneficiano gratuitamente di tecnologie avanzate che permettono la messa in atto di installazioni più efficaci. Nel progetto Biovea, il partner internazionale di Biokala è la svizzera Mercuria Energy Trading. F.M.